Contatti
Casa per Esercizi Spirituali
"Pascal d’Illonza"
Piazza S. Pietro, 1
12100 San Pietro del Gallo - Cuneo
Tel. 0171.682223
E-mail: casaesercizi@diocesicuneo.it
C.F. 96016930040 - P.IVA 02855630048
La sopressione
l'incameramento statale nel 1866

Le prime difficoltà
A tenore delle disposizioni testamentarie i redditi dell'Opera di circa 2000 lire all'anno per i primi tre anni successivi alla morte della Contessa dovevano essere impiegati "unicamente a compiere e terminare la Chiesa Parrocchiale di San Pietro del Gallo come pure la fabbrica della Canonica".
E tale destinazione ebbero veramente i redditi dell'Opera negli anni 1839 - 1842, ma, aggiuntesi più tardi le spese per il restauro e l'adattamento della casa del Colombero, non bastarono più, per cui, mancando i fondi, gli Esercizi Spirituali si poterono tenere soltanto nel 1859 con grande rammarico del prevosto D. Giovanni Battista Rosso accusato da malevoli di malversazione del denaro dell'Opera. Il successore, D. Bernardino Rosso, minacciando la fabbrica del Colombero cedimenti in alcuni punti, vi apportò le opportune riparazioni con la spesa di L. 929, dando così avvio a regolari corsi di Esercizi Spirituali ai Sacerdoti negli anni 1860-1867 anche perché il Seminario era occupato dai soldati, tanto che nell'anno scolastico 1860-1861 gli stessi Chierici furono costretti a soggiornare nella Casa degli Esercizi.
Neppure per i laici mancarono gli Esercizi Spirituali che furono tenuti regolarmente negli anni 1861-1867.


La soppressione
A norma delle leggi 7 luglio 1866 e 15 agosto 1867 che sopprimevano gran parte delle Opere Pie, subì la stessa sorte anche l'Opera Pascal d'Illonza, i cui beni, passati in possesso del Demanio a mezzo del geometra Francesco Girardi il 28 aprile 1868, furono venduti a pubblico incanto, la cascina al notaio Demichelis per L. 58.000, la Casa del Colombero per L. 9.020 al Conte Eugenio della Chiesa di Cervignasco debitamente autorizzato dall'autorità ecclesiastica e il mobilio per L. 230 al prevosto Don Bernardino Rosso. Per l'adempimento dei legati annessi agli immobili l'Amministrazione del Demanio fece inserire sul Debito Pubblico la rendita annua di L. 964,86 in favore del Fondo Culto, ma per diversi anni non la versò a chi di dovere, nonostante le reiterate proteste del citato Prevosto. Succedutogli il 16 agosto 1874 il coraggioso e dinamico prevosto D. Costanzo Morre, egli, quale legittimo incaricato dell'adempimento dei pesi inerenti all'Opera secondo le disposizioni di fondazione, si preoccupò subito di ottenere dal Fondo Culto parte almeno dell'assegno dovutogli, riuscendo ad avere il 26 marzo 1876 l'assegno di L. 300 e il 26 luglio 1876 l'aumento di L. 200.

Gli appuntamenti