Contatti
Casa per Esercizi Spirituali
"Pascal d’Illonza"
Piazza S. Pietro, 1
12100 San Pietro del Gallo - Cuneo
Tel. 0171.682223
E-mail: casaesercizi@diocesicuneo.it
C.F. 96016930040 - P.IVA 02855630048
Il silenzio
Un’oasi di silenzio

Un’oasi di silenzio dove rientrare in se stessi:

 * sia invitando gli ospiti ad allenarsi per avere un più maturo autocontrollo e senso di responsabilità nel  favorire un clima di silenzio, in sé e in chi è nella casa, per facilitare  l’esperienza di raccoglimento  personale, di ascolto della Parola di Dio e di preghiera;
 * un primo grande cammino e frutto di questo clima di silenzio è la pace interiore: essa passa attraverso vari  passi, guidati dallo Spirito Santo:
 - un primo  passo è il coraggio di stare soli con se stessi, come esercizio di accettare se stessi e gli altri come  doni, ognuno dei quali ha il suo senso e valore; questo comporta ritrovare la misura di sé, con umiltà, magari  con stupore e riconoscenza;  
 - un secondo passo e scendere in se stessi, e scoprire che alla radice della nostra vita, di ogni  nostro  respiro, sentimento, intuizione.. vi è dono che rimanda ad una Presenza, come soffio di  vento, di Spirito che ci  fa rivolgere lo sguardo, pur senza vederne l’origine, che si perde lontana; è grande pace stare con questa  presenza; lo Spirito attrae e sostiene il coraggio di stare con questa Presenza, di dargli del Tu, come Padre nelle  cui braccia ci si abbandona, anche se è troppo grande per la nostra condizione di infanti, cioè di incapaci di  descriverlo, di capirlo, cioè metterlo nelle nostre misure sempre troppo strette, per intelligenti che possiamo  sentirci;
 - un  terzo passo verso la pace illuminata dallo Spirito è l’unità interiore, che non è ripiegamento in noi   stessi, al cui fondo troveremo solo il vuoto, ma è un  avvio ad un equilibrio, sempre instabile o addirittura  faticoso e doloroso, dei nostri rapporti con gli altri e con le realtà che ci circondano: la pace dello Spirito ci  illumina a dare ad ogni cosa il suo posto, perché questa Presenza ci ricorda che tutto è dono  e ci  riconcilia nell’amore fino alla misericordia anche con quello che fatichiamo ad accogliere come dono, perché  mette alla prova il nostro amore, l’essere noi dono;
 - il  quarto passo della pace dello Spirito ci apre all’ascolto: da quello del vento a quello del soffio di ogni  parola: dei fratelli, pur senza poterne comprendere tutto il cuore da cui le parole sgorgano, fino a dare fiducia  alla Parola di Dio e di Gesù, come a quella che viene dal cuore più profondo e vasto che ci vuole coinvolgere  in un dialogo di vita e di luce;  
 * questa è la pace con noi stessi che prepara all’incontro, come Gesù ha riconosciuto in Natanaele, quando  era “sotto il fico”; questa casa vuole offrire degli spazi di ombra; forse nel silenzio del suo parco puoi trovare  l’albero sotto cui sentire il mormorio della voce della Presenza. 


* Data la possibilità di avere contemporaneamente persone e gruppi che svolgono “esercizi” diversi, si invita ad armonizzare i programmi in modo compatibile col clima di impegno più intenso ed a rispettare le aree della casa secondo la loro destinazione più specifica:  


  il parco:   per sentire il soffio del vento, segno dello Spirito;
  le celle:   per stare soli con Gesù di fronte al Padre che vede nel segreto;
  le aule:   per mettersi alla scuola con l’aiuto di fratelli più esperti nella Parola;
  le mense:   per crescere nell’attenzione gioiosa alla condivisione ed al servizio;
  le chiese:  per diventare assemblea convocata dalla Parola e imparare Gesù dai suoi doni e segni.

* Secondo il consiglio dei maestri di spiritualità, coma sant’Ignazio di Loyola nei suoi “Esercizi spirituali”, invitiamo quanti entrano in questa casa a domandarsi: “Cosa sono venuto a fare in questa palestra?”, per essere in grado di rispondere alla prima domanda che Gesù rivolge ai suoi discepoli: “Che cosa cercate?” (Gv 1,38) e che rinnova dopo la sua Risurrezione: “Chi cerchi?” (Gv20, )


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