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Casa per Esercizi Spirituali
"Pascal d’Illonza"
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Ambienti ed atmosfera


Il paesaggio palestinese

 

Il paesaggio ricreato nel presepio presenta tre ambienti caratteristici della Terra Santa.

 

            * La prima parte rappresenta la Galilea, con le colline verdeggianti attorno al lago di Tiberiade. Racconta un rabbino che Dio ha dato ad ogni angolo della terra la sua dose di bellezza, ma alla Galilea ne ha date sette dosi. Per la posizione di confine e con popolazione spesso legata per affari e parentele con la Siria ed il Libano, la Galilea dei tempi di Gesù era considerata già mezza pagana ed indicata come “Galilea delle genti”.

            In questa zona sono stati ambientati i personaggi che comandavano la Palestina: Erode con i suoi palazzi e la sua vita gaudente; i Romani con i loro accampamenti, le loro armi, e i loro gesti violenti; anche la presenza di un tempio pagano su un’altura. Qui fiorirono delle sinagoghe dove gli ebrei praticanti si riunivano ogni sabato per leggere le Sacre Scritture e pregare.

 

            * La seconda zona è piena di attività attorno a Gerusalemme, su cui si eleva la vasta spianata del suo tempio,attorniato da colonnati di portici e dominato dalla fortezza Antonia; in primo piano sorge un altro palazzo di Erode, con poderose torri.

            Davanti alle mura della città vi sono figure di molti artigiani e personaggi da fiera, come i giocolieri, perché all’interno dell’abitato, allora, non vi erano grandi spazi per i mercati; purtroppo alle porte della città venivano anche eseguite le condanne a morte, sia per lapidazione secondo la legge ebraica, sia per decapitazioni, usata dai Romani.

 

            * Infine la zona desertica e montuosa della Giudea è quella in cui è collocata la grotta in cui è nato Gesù, poco lontano da Betlemme e dal caravan-serraglio, una specie di albergo che accoglieva anche le carovane con i cammelli; per l’affluenza di gente ospitata nella parte di alloggio delle case, e per la ricerca di un angolo più discreto, data la gravidanza di Maria, lei e il suo sposo Giuseppe si sistemarono nella parte rustica dell’abitazione, ricavata nelle grotte, utilizzate come magazzini e stalla.

            Qui trovano posto i personaggi indicati nel vangelo della nascita di Gesù: le persone che passano a farsi scrivere nel censimento; i pastori, che vegliano il gregge dal pericolo dei lupi; davanti alla grotta sono vicini i Magi, con i loro doni e i cammelli stanchi dal lungo viaggio.

 

 

Il silenzio e la notte, per la nascita di Gesù

 

            Per entrare meglio nel clima del presepio occorre considerare anche il buio e mantenere il silenzio, per udire anche i grilli ed il lupo nella notte, guardando le fasi della lune ed il cielo stellato. La stessa  stella cometa che aveva guidato i Magi, rischia di confondersi con le altre stelle: va cercata con occhio esperto.

            In particolare la notte è importante perché è in essa che il Vangelo ambienta la nascita di Gesù, che viene come un ladro, secondo quanto egli stesso dirà. Nella notte quindi si accendono piccole luci dello scaccino, colui che appicca la fiamma alle lanterne, di chi veglia accanto al malato o presso il fuoco, perché non si spenga. E nella notte agisce anche il male: il lupo che aggredisce il gregge, il militare che cerca la prostituta ed il ladro che entra nella casa per portarne via i tesori.

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