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Casa per Esercizi Spirituali
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Storia del Presepio
Il Natale di Gesù, da due mila anni e gli inizi del presepio con san Francesco, da otto secoli

Il Natale di Gesù è iniziato con il “sì” di Maria all’annuncio dell’Angelo, oltre due mila anni or sono.

Maria ha potuto intuire e fidarsi delle parole dell’Angelo, perché conosceva le promesse dei Profeti, ascoltati nella proclamazione delle Sacre Scritture, che ascoltava nella sinagoga e conosceva a memoria, come preghiere.

 

Quando il cristianesimo ha incominciato a diffondersi di più e a confrontarsi con le spiegazioni più filosofiche di come Gesù poteva esser considerato Figlio di Dio, Maria venne proclamata “Madre di Dio”, nel concilio di Efeso nel 431.

 

Dopo il Mille, prevalse il desiderio di conoscere la realtà storica di Gesù, manifestata anche dalla contraddittoria esperienza delle crociate, che portò alla diffusione dell’immagine di Maria con Gesù bambino in braccio.

La statua della Madonna in trono con il Bambino in braccio è attribuita dagli esperti attorno al 1200 – 1250, e fa parte di una serie di figure diffuse nell’Europa occidentale del periodo romanico, che si ispirano al testo di Matteo 2,11, dove si racconta che i Magi “videro il bambino con Maria sua madre”. Spesso, in queste figure, sia la Madre che il Bambino portano la corona in testa, simboli regali.

Proprio nello stesso periodo San Francesco, ispirandosi al vangelo di Luca, 2, 16, che racconta invece dei pastori, che “trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia”, fece rivivere questa scena nella grotta di Greccio nel Natale del 1223, trasformando la mangiatoia degli animali in altare per celebrare l’Eucaristia!

Cosi il “presepio”, dal nome latino della mangiatoia, divenne sinonimo della rappresentazione viva dell’incontro dei pastori con il piccolo Gesù a Betlemme. Ma mentre per san Francesco quello era solo l’ambiente per celebrare in modo più vivo il dono, che Gesù ha fatto con l’Eucaristia, dando se stesso nel pane spezzato nel suo nome, noi abbiamo trasformato il presepio in uno spettacolo unicamente per gli occhi della curiosità!

Per questo è importante offrire un collegamento più vivo tra il presepio, la Parola di Dio nel vangelo ed Eucaristia. La cosa sembra ovvia per i presepi allestiti nelle chiese e più complicato per quelli grandi come quello di San Pietro del Gallo, posti fuori del luogo di preghiera. Nel primo caso c’è il rischio di trasformare le chiese in teatro; nel secondo caso il presepio può restare un puro divertimento per bambini.

Con una serie di attività formative, veri laboratori di catechesi e preghiera, cercheremo di valorizzare tutte e due gli aspetti, tanto più che nella nostra chiesa si venera questa Madonna col Bambino, vero inizio della raffigurazione del Natale, prima del presepio di San Francesco.

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