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Casa per Esercizi Spirituali
"Pascal d’Illonza"
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Per la Cresima - Il Verbo Incarnato
Gesù è nato per un progetto di Dio ed è venuto per occuparsi delle cose del Padre

Laboratorio adatto ai ragazzi che si preparano alla Cresima 

 

1 . Le profezie sull’Avvento del Signore

La nascita di Gesù non è stata un avvenimento per caso, ma era preannunziata, preparata ed attesa nel popolo ebraico, comearrivo del Messia, cioè un inviato di Dio per liberare dalla schiavitù dal male e portare la pace a tutti gli uomini. 
Noi Cristiani ci prepariamo al Natale nell’Avvento, tempo di attesa dell’Emmanuele, il Signore con noi, scrutando le Sacre Scritture degli Ebrei, per poter conoscere meglio le promesse su Gesù e vedere come lui le ha realizzate.

Mosè nel libro della Genesi annuncia un Salvatore, contro il demonio che ha ingannato Eva;
Gen. 3, 15: il Redentore, che libera dal peccato.


Il re Davide riceve la promessa che un suo discendente sarà il re di pace;
2 Sam 7, 8-16: il Messia, che governa il popolo di Dio nella pace.


Il profeta Isaia preannuncia la nascita di un bambino che sarà la presenza di Dio tra gli uomini;
Is 7, 13-17: l’Emmanuele, che manifesta Dio in mezzo agli uomini.

 

2 . Gesù è dono accolto nel “sì” di Maria alla Parola di Dio
L’inizio della presenza di Gesù tra noi, è avvenuto con il “sì” di Maria alla Parola annunciata dall’Angelo: Lc 1, 26 – 31.

 

3 . Gesù si impegna a realizzare il progetto del Padre
Gesù, a dodici anni, si impegna ad occuparsi delle cose di Dio, il Padre celeste, studiando ed attuando la Parola manifestata da Dio nelle Sacre Scritture: Lc. 2, 41 – 52.
 

Nel presepio questi aspetti sono indicati da alcuni personaggi:

lo scriba che copia i rotoli della Bibbia; nei secoli antichi, infatti, i libri erano scritti a mano da persone esperte, che utilizzavano penne di uccelli, tagliate in punta per intingere l’inchiostro e scrivere su pergamene, fatte con sottili pelli di agnelli, ed arrotolate attorno a due bastoncini;  il rabbino, cioè il maestro della Legge divina, che proclama e spiega le Sacre Scritture nella sinagoga, che era una sala per l’ascolto e lo studio della Parola di Dio, accolta ed imparata a memoria in un clima di preghiera, fatta inchinando il capo e muovendo tutto il corpo, quasi per imparare con tutte le energie questa parola; il ragazzo che riceve il rotolo contenente la Legge di Dio, consegnatogli dal rabbino, quando raggiunge l’età di dodici anni e diventa “bar mitzvah”, cioè “figlio della Legge”, diventando capace di scelte morali, per essere un adulto responsabile di fronte a tutto il popolo.     

 


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